


Il percorso
Per la sua posizione nel cuore dell’Appennino, circondato da montagne che superano i 2.000 metri di quota, il Cammino di San Giuseppe può essere definito un cammino escursionistico. Sebbene alcune tappe siano relativamente brevi e non particolarmente impegnative, altre richiedono un maggiore sforzo fisico, comprese due che presentano oltre 1.000 metri di dislivello positivo.
È inoltre importante tenere presente che, sebbene gran parte del Cammino si svolga tra gli 800 e i 1.400 metri di quota, in alcuni punti si superano i 1.600 metri (con una quota massima di circa 1.800 metri) e si attraversano aree montane che, pur non presentando tratti esposti né particolari difficoltà tecniche, si trovano a una certa distanza dalle strade e dai centri abitati più vicini.
Per questo motivo, il Cammino è particolarmente indicato per persone che abbiano già maturato una certa esperienza nei cammini o nelle escursioni in montagna, piuttosto che per chi si avvicina per la prima volta al trekking di più giorni.
Il Cammino è percorribile per gran parte dell’anno con il normale equipaggiamento da escursionismo. Fanno eccezione i tratti più elevati – il Monte Civitella e il Monte Cardito nella terza tappa e l’area del massiccio del Monte Pozzoni nella sesta tappa – dove l’eventuale presenza di neve (generalmente per un breve periodo nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio) può rendere necessario l’uso di ciaspole oppure di ramponi e piccozza.
Ogni stagione ha il suo fascino: l’autunno è un periodo particolarmente piacevole per percorrere il Cammino, grazie ai colori del foliage che caratterizzano gran parte dell’itinerario e alle temperature più miti, mentre la primavera regala paesaggi dai colori spettacolari.
Se si percorre il Cammino durante l’estate, si consiglia di partire nelle prime ore del mattino, così da evitare le temperature più elevate.
La maggior parte del Cammino si svolge lungo strade bianche, mulattiere e sentieri, mentre solo brevi tratti – generalmente in prossimità dei centri abitati – si percorrono su strade asfaltate.
La segnaletica
La segnaletica del Cammino è di colore bianco e rosso, in linea con quella utilizzata in numerosi Paesi europei e dal CAI in Italia. La distanza tra i segnavia varia in funzione della visibilità del tracciato e della presenza o meno di bivi e incroci (ad esempio, lungo un’ampia strada bianca priva di deviazioni, la segnaletica sarà meno frequente).
Al momento non è ancora presente una segnaletica uniforme che identifichi il Cammino di San Giuseppe ai principali incroci lungo tutto il percorso, poiché siamo in attesa della conclusione di un progetto regionale che consentirà l’installazione di una segnaletica omogenea in tutte le tappe.
Per questo motivo, consigliamo vivamente di utilizzare le tracce GPX del percorso, disponibili nella pagina dedicata a ciascuna tappa.
Come raggiungere il Cammino
Il punto di partenza ufficiale del Cammino, Leonessa, è raggiungibile con i mezzi pubblici tramite il servizio Cotral da Rieti (a sua volta collegata sia in autobus che in treno).
Le altre tappe sono raggiungibili tramite diversi servizi di autobus, i cui link sono disponibili nella pagina dedicata a ciascuna tappa.
Dormire e mangiare
Al termine di ogni tappa sono presenti diverse strutture ricettive dove è possibile pernottare. In alcune tappe vi sono anche paesi intermedi in cui è possibile fermarsi per la notte: Posta nella prima tappa, Montereale nella seconda e Poggio Cancelli nella terza.
Sono inoltre disponibili alcune strutture situate fuori dal percorso, raggiungibili tramite una deviazione a piedi oppure, in alcuni casi, grazie a un servizio navetta messo a disposizione dalla struttura.
È importante tenere presente che, nei periodi di alta stagione, può essere difficile trovare disponibilità, mentre durante l’inverno alcune strutture rimangono chiuse per diversi mesi. Per questo motivo, consigliamo di contattare le strutture con largo anticipo nella fase di pianificazione del Cammino.
In alcune tappe (la quarta, la quinta, la sesta e l’ottava) non sono presenti negozi, bar o ristoranti lungo il percorso tra l’inizio e la fine della tappa dove sia possibile pranzare.
Una soluzione in questi casi – oltre a portare con sé una scorta di cibo – è chiedere alla struttura ricettiva in cui si pernotta se è possibile preparare un pranzo al sacco per il giorno successivo (solitamente con un costo aggiuntivo di pochi euro).
Nelle tappe in cui sono invece presenti negozi o ristoranti a metà percorso, si consiglia di verificare gli orari di apertura durante la pianificazione del Cammino.
Animali
A causa della possibile presenza di animali al pascolo o di animali selvatici lungo il percorso, è obbligatorio tenere i cani sempre al guinzaglio, al fine di non disturbare la fauna locale ed evitare possibili incontri pericolosi con i cani da pastore.
Rispetta il lavoro dei pastori e non attraversare le greggi. In caso di incontro con cani da guardiania, resta calmo, eviti movimenti bruschi e allontanati con gradualità.
